Difese naturali
  • june 2010
    LA FEBBRE - CHE FARE
  • june 2010
    MAL DI GOLA - L'ANTIBIOTICO NON È L'UNICA POSSIBILITÀ
  • june 2010
    NELLE BRONCHITI GLI ANTIBIOTICI NON SONO SEMPRE INDISPENSABILI
  • june 2010
    GLI ACIDI GRASSI OMEGA-3 RIDUCONO IL BRONCOSPASMO E POSSIEDONO PROPRIETÀ ANTINFIAMMATORIE
june 2010
LA FEBBRE - CHE FARE
Ecco un problema che in questa stagione diventa più frequente.
Nella grande maggioranza dei casi l'aumento della temperatura corporea è un evento che si rivela prezioso per ristabilire l'equilibrio organico alterato. La febbre non è un nemico da combattere in ogni caso, ma si può rivelare un eccellente alleato per riconquistare la salute. Durante l'episodio febbrile il cuore accelera la sua frequenza e il sangue circola più velocemente in tutto l'organismo. I reni e i polmoni riescono a filtrare maggiori quantità di scorie metaboliche e il sangue di ritrova più pulito e ossigenato. Si osserva anche un aumento della produzione e dell'attivazione dei globuli bianchi, indispensabili per una buona ed efficiente difesa immunitaria.
Salvo il caso di insufficienza cardiaca, renale o respiratoria (che richiedono obbligatoriamente l'impiego di farmaci per abbassare la temperatura corporea), nelle altre situazioni si provvederà prima di tutto ad arieggiare la stanza (ed eventualmente a togliere una coperta dal letto) in modo che l'organismo surriscaldato possa perdere calore con facilità. Una rapida fregagione di tutto il corpo, impiegando un asciugamano bagnato d'acqua fresca e ben strizzato, può essere fatta anche se il malato è costretto a letto.
Poiché la parte più calda del corpo è l'addome, può essere molto utile appoggiarvi una rinfrescante applicazione di fango argilloso.
E' importante, infine, offrire all'ammalato spremute e succhi centrifugati di frutta, passati di verdura molto diluiti e tisane appropriate.


IN PRIMO PIANO - L'aloe

Il succo di aloe contiene numerosi principi attivi che si rivelano utili durante un episodio febbrile: l'acemannano (che stimola i globuli bianchi a combattere virus e batteri), l'aloina (un analgesico naturale con proprietà antibatteriche e antivirali), l'acido salicilico (molto simile all'aspirina). L'aloe contiene ancora molte vitamine e numerosi sali minerali, indispensabili per sostenere il metabolismo accelerato dalla febbre.


Dott. Paolo Pigozzi

june 2010
MAL DI GOLA - L'ANTIBIOTICO NON È L'UNICA POSSIBILITÀ
Molte malattie che finora siamo stati abituati a considerare poco impegnative e facilmente affrontabili con gli antibiotici (tonsilliti, otiti, cistiti, gastroenteriti, diarree...) rischiano seriamente di diventare difficili da curare per la sempre maggiore diffusione della resistenza batterica a questi farmaci.
La straordinaria capacità dei batteri di adattarsi all'ambiente ostile creato dagli antibiotici rischia di rendere inutili gli sforzi compiuti dalla ricerca farmaceutica per produrre sempre più rapidamente nuove sostanze battericide.
Le varie popolazioni batteriche sono contraddistinte da una notevole diversità genetica e da una estrema flessibilità nell'adattarsi alle condizioni ambientali. La presenza diffusa di antibiotici nell'ambiente elimina i batteri sensibili, ma in tal modo crea lo "spazio" perché i batteri resistenti possano prosperare e espandersi. Gli antibiotici sono spesso usati per il trattamento delle infezioni dell'apparato respiratorio, la maggioranza delle quali sono causate da virus e su questi ultimi gli antibiotici sono inefficaci. Gli antibiotici, inoltre, sono aggiunti ai mangimi degli animali per promuoverne un accrescimento più rapido e anche per contrastare e prevenire la diffusione di malattie infettive favorite dalle condizioni di allevamento. Gli antibiotici, infine, sono utilizzati anche in agricoltura per prevenire le malattie batteriche o fungine delle piante. L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che almeno la metà delle 10.000 tonnellate di antibiotici usati annualmente in Europa vengano impiegati negli allevamenti e in agricoltura.
Che cosa possiamo fare?
  • Allattate i piccoli esclusivamente al seno per almeno 6-7 mesi e iniziate lo svezzamento con gradualità, concludendolo non prima dei 12 mesi.
  • Se potete, portate i bambini all'asilo nido dopo l'anno di età.
  • Riducete in famiglia il consumo di alimenti di origine animale (carne, uova, latte e formaggi), i cui eccessi dietetici indeboliscono la salute.
  • Non usate i farmaci di testa vostra e non pretendete a tutti i costi una terapia antibiotica per un semplice raffreddore, una influenza, un mal di gola o un modesto rialzo febbrile. Nella maggior parte dei casi, questo tipo di malattie guariscono quasi da sole, con il semplice aiuto di qualche giorno di riposo e, magari, con un integratore fitoterapico adeguato.

IN PRIMO PIANO - L'echinacea

Tra le piante che rafforzano il sistema immunitario dobbiamo ricordare prima di tutto l'echinacea. Assunta a cicli di 20 giorni al mese, attiva il sistema del complemento (un insieme di sostanze che neutralizzano i virus, distruggono i batteri, attirano i globuli bianchi verso la sede dell'infezione), promuove l'azione dei linfociti, aumenta la produzione di interferone (una sostanza ad azione antivirale) e, infine, rallenta l'attività della ialuronidasi, un enzima prodotto dai batteri che aumenta la permeabilità dei tessuti e favorisce quindi la penetrazione dei germi nell'organismo. L'echinacea, usata esternamente, è anche utile in caso di acne e per favorire la cicatrizzazione di ferite e lesioni cutanee.


Dott. Paolo Pigozzi
june 2010
NELLE BRONCHITI GLI ANTIBIOTICI NON SONO SEMPRE INDISPENSABILI
Cercando con attenzione, sulle riviste scientifiche si trovano a volte notizie veramente interessanti. Come la seguente, ad esempio, che si presta a qualche considerazione pratica.
La mancata o ritardata prescrizione di antibiotici per le bronchiti acute è accettabile ed è associata a risultati simili a quelli ottenuti da una prescrizione immediata di antibiotici (Journal of American Medical Association 2005; 293: 3029-35 e 3062-4). Traduco questa notizia in parole ancora più semplici per chi pensasse di aver letto male: le bronchiti acute trattate con antibiotici o senza antibiotici guariscono nello stesso modo. Naturalmente è necessario avvertire il malato che il suo malanno durerà comunque circa tre settimane: mediamente infatti passano 12 giorni con sintomi fastidiosi (tosse, febbre, ecc.) prima della visita medica e altri 10 dopo di essa.
Naturalmente esistono soggetti a rischio nei quali la prescrizione immediata di antibiotici ha effetti positivi superiori agli inconvenienti provocati dalla terapia stessa: pensate ai cardiopatici, ai portatori di patologie renali croniche, ai diabetici anziani, ecc.
Tuttavia è interessante che anche il mondo scientifico cominci a ragionare sul fatto che gli antibiotici non sono una panacea e che anzi il problema sia oggi quello di ridurre le occasioni nelle quali questi farmaci vengono prescritti.
Lo studio citato non lo dice, ma se il confronto fosse stato fatto non tanto tra soggetti trattati con antibiotici e soggetti non trattati con antibiotici ma tra chi assume antibiotici e chi invece sceglie di affrontare la bronchite con piante medicinali o estratti naturali ricchi di vitamine e di oligoelementi, sono convinto che i risultati sarebbero stati ancora più clamorosi.


ALCUNI AIUTI DALLA NATURA
Vi ricordo, a questo proposito, alcuni utili strumenti che la natura mette a nostra disposizione perché l'organismo possa superare, con le sue risorse, problemi come la tosse, la bronchite, il mal di gola, ecc.
ALOE: dotato di proprietà antinfiammatorie, antibatteriche, cicatrizzanti e stimolanti del sistema immunitario.
ECHINACEA: garantisce l'efficienza del sistema immunitario.
ACEROLA: la ricchezza di vitamina C naturale costituisce un aiuto indispensabile per stimolare l'immunità e per il controllo del processo infiammatorio.
GINEPRO: balsamico e antisettico polmonare, è ottimo in caso di tosse.
PINO: antico e ancora validissimo rimedio per tutte le infiammazioni delle vie respiratorie.
SAMBUCO: emolliente, è utile soprattutto in caso di febbre.


Dott. Paolo Pigozzi

june 2010
GLI ACIDI GRASSI OMEGA-3 RIDUCONO IL BRONCOSPASMO E POSSIEDONO PROPRIETÀ ANTINFIAMMATORIE
L'assunzione di acidi grassi polinsaturi omega-3 (contenuti in abbondanza nel pesce, ma anche nei semi oleosi, nei cereali integrali e soprattutto nell'olio di lino spremuto a freddo) può ridurre il broncospasmo provocato dall'esercizio fisico negli atleti. Il broncospasmo negli atleti, relativamente frequente, può essere dovuto all'aumento degli atti respiratori provocati dallo sforzo, all'esposizione prolungata ad allergeni ed agenti irritanti o all'eccessiva inalazione di aria troppo secca e fredda. E' una conferma del fatto che gli acidi grassi omega-3 possiedono buone proprietà antinfiammatorie e la loro somministrazione è dunque utile non solo per abbassare il colesterolo nel sangue, ma anche in tutti i processi infiammatori, specialmente se di tipo cronico come, ad esempio, una bronchite cronica, una gastrite, una artrosi, un eczema, ecc. La notizia è pubblicata su American Journal of Respiration Critical Care Medicine 2003;168.


L'UTILITA' DEGLI ACIDI GRASSI OMEGA-3 NELLA PREVENZIONE E NELLA TERAPIA DELLE BRONCHITI CRONICHE E ASMATICHE

L'integrazione degli acidi grassi omega-3 migliora il funzionamento dei polmoni in coloro che soffrono di bronchite cronica con una componente asmatica. I medici definiscono questa malattia come broncopatia cronico ostruttiva (in sigla: BPCO). I dati raccolti nello studio pubblicato lo scorso anno su una rivista scientifica (Chest, 2005; 128:3817-27) sono sufficienti per raccomandare una dieta ricca in questi nutrienti quale metodo sicuro e pratico per il trattamento della BPCO. Chi soffre di questa patologia? È presto detto: i fumatori e tutti coloro che hanno fumato per diverso tempo, chi è vissuto o ha lavorato per molti anni in un ambiente inquinato, chi ha problemi di allergia o di intolleranza. Questa malattia è la quinta causa di morte nel mondo ed è caratterizzata dall'infiammazione cronica dei bronchi. Non vi sono attualmente strumenti in grado di trattarla efficacemente, mentre gli integratori contenenti acidi grassi omega-3 hanno una valida azione antinfiammatoria.
In un altro numero della stessa rivista (Chest, 2006; 129:39-49) troviamo un'altra notizia interessante. L'integrazione della dieta dei soggetti asmatici con olio di pesce (che contiene gli stessi acidi grassi omega-3 dell'olio di lino e di cartamo) può prevenire la crisi di costrizione dei bronchi che si scatena non appena questi pazienti fanno esercizio fisico. Probabilmente l'effetto positivo è dovuto all'ormai nota proprietà degli acidi grassi omega-3 di ridurre i processi infiammatori e di diminuire la reattività delle mucose nei soggetti allergici.


QUALI ALIMENTI DEVE INCLUDERE UNA DIETA PER CONTENERE QUANTITA' APPROPRIATE DI ACIDI GRASSI OMEGA-3?
 
  • Cereali integrali: pane, pasta, miglio, orzo, avena, ecc.
  • Legumi: fagioli, piselli, ceci, lenticchie, ecc.
  • Semi oleosi: noci, mandorle, nocciole, pinoli, girasole, lino, sesamo, ecc.
  • Grassi di condimento vegetali di alta qualità: olio extra vergine d'oliva, oli di semi spremuti a freddo (lino, cartamo, germe di grano)
  • Ridotte quantità di proteine e di grassi animali saturi: carne e formaggi
  • Pesce (per chi non è vegetariano)
Per questi motivi, alcune persone (bambini e adulti allergici, anziani con bronchite cronica, fumatori, chi vive o lavora in un ambiente inquinato, chi soffre di malattie autoimmunitarie) hanno la necessità di integrare giornalmente e sistematicamente la dieta con 1-2 cucchiai di olio Nahrin da usare sempre a crudo, oppure 3 perle di Olio di pesce.

 
Dott. Paolo Pigozzi