L'attività fisica è assolutamente necessaria per il mantenimento della salute dell'organismo. Bambini, giovani, adulti e anziani (naturalmente secondo modalità e intensità proporzionate alle diverse caratteristiche fisiche e psichiche) hanno tutti bisogno del movimento come del pane quotidiano. Ma quanto movimento bisogna fare? Gli sforzi intensi (soprattutto se occasionali) fanno più male che bene. L'affaticamento estremo, infatti, contribuisce a produrre elevate quantità di radicali liberi, corresponsabili dello sviluppo di molte malattie e soprattutto dei processi di invecchiamento. Quello che serve, invece, sono circa 30 minuti al giorno di passeggiata, di bicicletta o di nuoto (magari alternando le tre attività). Naturalmente la campagna o la collina sono gli ambienti ideali perché, con la ricchezza di vegetazione e l'aria pulita, contribuiscono al relax e alla migliore ossigenazione dell'organismo. L'esercizio fisico fatto almeno 3-5 volte alla settimana determina diversi vantaggi. Esiste una solida correlazione tra assiduità dell'esercizio fisico e durata della vita. In particolare un dispendio energetico settimanale compreso tra le 500 e le 3500 calorie (si consuma questa energia, ad esempio, camminando per 1,5-9 km al giorno) abbassa drasticamente il rischio di morti improvvise e di infarti in una percentuale che oscilla tra il 10 e il 50%. Camminare regolarmente riduce tensioni nervose e muscolari, migliora l'ansia e la depressione, modera l'appetito eccessivo, mantiene il tono muscolare, aumenta il consumo di energia (anche dopo il movimento), innalza il colesterolo buono HDL, riduce il colesterolo totale, previene l'osteoporosi, migliora il controllo dell'ipertensione, incrementa l'ossigenazione dei tessuti, favorisce il ritorno del sangue venoso dalle gambe, previene il diabete e ne facilita la terapia.
IN PRIMO PIANO - Il magnesio
L'aumento dell'attività fisica determina anche un incremento dei fabbisogni di magnesio, un elemento importantissimo per il nostro organismo. Si pensi che la sua presenza è indispensabile per l'attivazione di ben 300 reazioni chimiche. La sua carenza si manifesta con sintomi molto vari. Si va dall'ansia alla cefalea, dai tremori ai crampi muscolari, dalle vertigini all'insonnia, dall'asma alle palpitazioni cardiache, dalla stanchezza eccessiva ai disturbi legati al ciclo mestruale. Il magnesio, inoltre, riduce l'osteoporosi e migliora le possibilità di sopravvivenza dopo un infarto.
LA DOMANDA
Il succo di limone provoca stitichezza?
L'assunzione di succo di limone diluito con acqua come è consigliata, ad esempio, in caso di artrosi o in presenza di colesterolemia elevata non causa generalmente stitichezza, né è collegabile ad un aggravamento dello stesso problema eventualmente preesistente. Il succo di limone è in effetti un buon antidiarroico, ma può essere tranquillamente consumato anche da chi soffre di stitichezza. Salvo naturalmente qualche caso di sensibilità personale, del quale occorrerà comunque tenere conto.
Dott. Paolo Pigozzi