La patologia allergica è, negli ultimi anni, notevolmente aumentata e coinvolge oggi dal 10 al 20% della popolazione europea. L'origine dei fenomeni allergici è complessa e molti fattori giocano un ruolo importante.
I farmaci, il peggioramento delle abitudini alimentari, gli additivi chimici, le sostanze tossiche impiegate nell'agricoltura e nell'allevamento, molti ingredienti sintetici dei cosmetici, l'aumento della concentrazione dell'ozono e l'inquinamento dell'aria, le forti emozioni e l'eccessiva quantità di stimoli che la vita moderna impone sono alcune delle possibili fonti di disturbo del sistema immunitario. Anche la riduzione dell'allattamento al seno e la tendenza allo svezzamento precoce hanno certamente contribuito a disturbare il sistema immunitario. Che cosa possiamo fare?
- Consumate alimenti biologici.
- Riducete il consumo di cibi proteici animali (carne, pesce, uova, formaggi) a partire da qualche settimana prima e durante tutto il periodo critico.
- Aumentate il consumo di frutta fresca e di verdure crude.
- Assumete polline: una dose quotidiana è in grado di migliorare, in un significativo numero di casi, la sintomatologia allergica.
- Integrate la dieta con caroteni e vitamina C: queste sostanze proteggono dall'inquinamento ambientale, riducono i processi infiammatori e neutra- lizzano i radicali liberi.
- Disintossicate l'organismo anche con piante appropriate come il carciofo.
IN PRIMO PIANO - Il ribes nero
Il ribes regola l'intestino, disinfiamma le vie urinarie, attiva la diuresi e stimola il fegato. Il ribes inoltre è ricchissimo di elementi minerali e di acidi organici che rinforzano lo scheletro e mantengono funzionali le articolazioni. L'estratto di ribes nero è dotato di una sperimentata azione antiinfiammatoria. Il ribes è quindi utile in tutti i casi di artrite, di gotta e di reumatismi, negli episodi febbrili, nelle allergie, nelle infiammazioni delle vie respiratorie, nelle alterazioni della pelle, nelle irritazioni delle vie urinarie.
LA DOMANDA
Mio figlio ha la pelle molto chiara e si abbronza con difficoltà. Cosa posso fare per limitare i danni provocati dalla eccessiva esposizione al sole?
Oltre ad evitare l'esposizione al sole durante le ore più pericolose (dalle 11 alle 16), integri la dieta di suo figlio con queste sostanze naturali.
I caroteni, sostanze che l'organismo trasforma in vitamina A, mantengono l'integrità e la buona funzionalità delle cellule cutanee.
La vitamina C collabora con la vitamina A per difendere la pelle dalle aggressioni dei raggi ultravioletti.
La vitamina E ripara i danni provocati dai radicali liberi e dalla luce solare. La vitamina E si trova in grande quantità negli oli vegetali spremuti a freddo.
Il selenio attiva un particolare enzima (la glutatione-perossidasi) in grado di 'spazzare via' dall'organismo i radicali liberi, riducendo così i rischi di degene-razione cellulare.
Dott. Paolo Pigozzi